Relationship, personale di Valentina De’ Mathà è strutturata come linguaggio, rappresentazione necessaria per dimostrare la dipendenza dell’uomo dalla struttura primordiale. Tra ciò che è nella mente e ciò che è nei sistemi sociali, c’è un terzo NON-LUOGO (o forse meglio “ NON–TEMPO “ ?): E’ l’assenza della comunicazione, il fraintendimento. Questa mostra, è in fondo un mettere in relazione; relazione che l’artista sente “mancante” in quel dibattito extratemporale che rimanda alla più antica delle mancanze (frustrazione sessuale).Il progetto presentato, rappresenta il “non incontro”; di nuovo NON Luogo/Tempo . Desiderio chiaramente frustrato eppur invariabilmente reale, utopia di un dialogo metastorico (im)possibile. E come per la linguistica di N. Chomsky in cui la parola è ciò che ci rende umani, nel lavoro di Valentina De’ Mathà è la “ manque à etre “ la chiave di lettura di una relazione che è mancanza stessa dell’oggetto del desiderio.

“Tra i materiali preferiti c’è la carta , carta come simbolo di vulnerabilità della vita; carta di cotone bianca o quella nepalese, emulsionata , con la quale da forma a sinuosità di corpi femminili, a drappeggi d’impatto scultoreo . Ricorrenti nella sua ricerca sono i nodi, i lacci e gli intrecci : tutti simboli in rapporto al gesto dello sciogliere e del legare . Il senso dei suoi lavori sta nell’intreccio di opere diverse che ha sia la funzione di tenere insieme ,sia quella di allontanare, mentre nel gesto dello strappo o dello sbriciolamento di materiali cartacei adagiati in ordine sparso sul pavimento , rimanda alla tensione di liberazione dell’istinto, di rompere ciò che prima si è faticosamente costruito. Sculture di carta, protuberanze materiche che sembrano eruttare dal muro bianco, liberando un energia recondita, sulla natura ambigua ed effimera di noi e delle cose.”[…]
(testo critico di Jacqueline Ceresoli)


Valentina De’ Mathà, nata ad Avezzano il 14 Aprile del 1981.Attualmente risiede e lavora in Svizzera.

Solo Exhibition (selection)
2013
“Entropia “ curated by Guido Comis and Cristina Sonderegger,texts by Ignazio Licata and Maria SAvarese.-Museo d’Arte di Lugano(catalogue)
2012
“ Corpi Rossi” curated by Maria Savarese, Dafna Home Gallery, Naples

Group Exhibition (selection)
2012
- Untitled no.2, RandallScottProjects, Washington D.C.
- “Fame di Terra”, a cura di Ilaria Bignotti e Matteo Galbiati, Amy-D Arte Spazio, Milano
- “International Art Prize Arte Laguna”, Nappe dell’Arsenale di Venezia, Venezia
- “Research in Art”, Palazzo Farnese, Ambasciata francese a Roma, Roma
2011
54esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Padiglione Italia/Abruzzo, a cura di Vittorio Sgarbi
2010
“The Berlin wall”, progetto di Artan Shabani-Simone Mazzeto, a cura di Claudio Rizzi, The Promenade Gallery-Petro Marko Theatre, Vlore, Albania

Awards (selection)
2013
Premio Artivisive San Fedele 2013_14
2012
- 6°International Prize Arte Laguna, a cura di Igor Zanti-finalista (catalogo)
- Premio Speciale Amy-D Arte Spazio, “6° International Prize Arte Laguna”
- Premio Speciale Dafna Home Gallery “6° International Prize Arte Laguna”
2011
“Research in Art” 2011, promosso da Permanent Platform of Atomium Culture-winner
2009
“Premio Terna 02”, a cura di Gianluca Marziani e Cristina Collu-finalista


Orari:
mercoledì 23 ottobre inaugurazione dalle 18.00 alle 20.00
da giovedì 24 ottobre a domenica 27 ottobre dalle 10.00 alle 20.00
sabato 26 ottobre dalle 10.00 alle 23.00 in occasione della NOTTE BIANCA DELL'ARTE


Partecipanti Collegati:

Amy-D Arte Spazio

Situato nel quartiere Brera, la zona artistica di Milano, nelle vicinanze dei più prestigiosi showroom, Amy-d è uno spazio in divenire capace di trasformarsi a seconda degli eventi che ospita.
La location può infatti passare da galleria d'arte a spazio per affittanze temporanee, totali o parziali in occasione di eventi particolari, convention, fiere, opening.


via Lovanio 6 - 20121 Milano
Tel. +39 02 654872 - Mobile 348 0306211
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